In-4, leg. coeva in mz. pelle con tit. e fregi in oro al dorso protetta da una sovracc. in plastica trasparente; pp. (2) XXXVI-380+4 nn. con 21 tavole f.t., le prime 16 in acquatinta disegnate da Gaetano Gigante (1770-1840), padre di Giacinto, e incise da Clugny de Nuis a raffigurare scene di vita quotidiana del popolo napoletano, con antichi proverbi e modi di dire popolari per didascalia, 5 sono inc. in rame al tratto e raffigurano per lo più gesti di mano: Pulcinella: Ama llo mare, ma tienete alla Taverna; Lo scrivano: Ne? Ch`aggio da scrivere?; Il Cantastorie: Linardo e` mariuolo; L`Acquajuolo: Co tre callo magne e bive; La Spigajola: Vice`! Me ne piglio una?; Il venditore di frutta: A sei rana nc`e` lo zoccoro; Il Franfelliccaro: Ne? Vuo nu franfellicco?; Ecc. le altre cinque tavv. sono inc. in rame, nelle prime due sono raffig. personaggi dell`antica Grecia, nelle altre vengono riprod. trenta figure con gesti delle mani ed espressioni del viso nei vari significativi movimenti. Provenienza: ex libris Theodor Schreiber (1848-1912, archeologo tedesco e direttore del Museo di Lipsia) al verso della brossura. “Edizione originale”, molto rara. Cfr. Graesse,III,479: “Ouvrage très curieux surtout quant aux renseignements sur les coutumes des napoletains de basse classe” – Fera / Morlicchio Bibliogr. Regno di Napoli e delle Due Sicilie,I, p. 293: Edizione rarissima, ricercata per le espressive illustrazioni. Le 16 bambocciate, perfetta documentazione delle idee rapportate nellopera e spiegate nel testo che savvale di note esplicative e bibliografiche, evidenziano soggetti che esprimono le loro idee con gesti eloquenti dello spiritoso costume napoletano. Lavoro pionieristico eseguito dal primo etnografo del linguaggio del corpo al mondo. Ottimo stato di conservazione.
Autore: ANDREA DE JORIO
Editore: DALLA STAMPERIA E CARTIERA DEL FIBRENO









































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